Il Palio e' un lungo urlo.
Mio, pero'. Probabilmente
urla anche la Piazza, ma
questo non te lo so dire.
da Tutti i Colori del Palio
(Gentes, 2004).
Profilo blog - Home archivio
Quick Links
Palio di Siena (sito ufficiale e diretta in streaming)
Le notizie su SienaFree
e su La Nazione (Siena)
Antenna Radio Esse live
Radio Siena live
"Partnership"
R. Filiani, scrittore
O. Papei, webmaster de ilpalio.org
R. Vicario, fotogiornalista
Luglio 2009
Tartuca, Gingillo, Già del Menhir
I Palii del 2008
Trecciolino, Istrice, GiÃ
Bruco, Gingillo, Elisir Logudoro
Così nel 2007
Palio di Luglio all'Oca: link a notizie, foto e video
Palio dell'Assunta al Leco, il materiale multimediale online
Il 2006 paliesco
Luglio, Pantera
Agosto, Selva
Il Palio dell'Assunta 2005
Le foto ad alta risoluzione
Il Palio Album
La Festa della Vittoria
ultimo aggiornamento: 03/02/06
Chiedimi i _nuovi_ recapiti messenger
o altro via posta elettronica
*loading* visite
Statistiche 2005 (StatCounter)
Segnala
ad un amico
Aggiungi ai Segnalibri (Ctrl + D)
Linkami (per Splinder)
Attenzione: questo blog è ottimizzato per Firefox, risoluzione 1024x768 px e Javascripts attivati. Non è necessario Java. Font: Tahoma.
|
|
| «C’avevo sperato tanto, mi sono trovato bene con Istriceddu» | |
| «C’AVEVO SPERATO tanto, quel cavallo poi va bene, mi ci sono trovato subito con lui». Era in piscina ieri pomeriggio Franco Casu, detto Spirito, luogo adatto per sbollire la delusione, inevitabile per chi di mestiere fa il fantino, di aver dovuto lasciare ad un altro — Bighino in questa circostanza — il giubbetto della Pantera. Sapeva di essere arrivato a Siena non come prima punta, per carità. Si era messo a disposizione di Stalloreggi per le prove di notte. Ma quando sulle spalle ha un giubbetto nel sangue di un fantino scorre il fuoco, non c’è verso. Era già successo lo stesso anche nell’agosto 2006 quando fece una prova per sigillare la fine della lunghissima squalifica ricevuta insieme a Bucefalo nell’Aquila per quel loro confronto passato alla storia. Hai fatto bene nella prima prova su Istriceddu. «Sono partito e ho fatto quello che dovevo. Il cavallo non stava fermissimo ma ho colto il tempo giusto e sono andato via. Una sgambata che serviva giusto per capire il cavallo. Mi piace». Dove guarderai il Palio dell’Assunta? «Non so, penso in televisione». Ovvio che tu sia deluso, molti il 13 hanno iniziato a pensare che saresti anche potuto arrivare al Palio. «Succede che a volte vai a fare il rimpiazzo montando cavalli che altri, e anche a te, magari non piacciono troppo. Ma adesso, bene o male, i barberi del Palio sono quasi tutti buoni, un lotto equilibrato. Diciamo che mi sentivo di provarci... Non mi sento inferiore a nessuno. Arrivato a questa età desideravo tanto rientrare ma facendo qualcosa alla grande nella mia vita. Non so se mi sarebbe riuscita ma certo avrei tentato». Laura Valdesi |
|
| Il tufo nel mirino: polemiche dopo la caduta | |
| E’ apparso troppo elastico. Sarà un Palio molto lottato, dove non saranno concessi alibi | |
| di LAURA VALDESI DUE LE QUESTIONI che hanno tenuto banco alla fine della seconda giornata di Palio con i cavalli nella stalla. Al di là dei valori delle accoppiate e degli eventi della giornata, che trovate qui a fianco e nelle pagine seguenti, si è parlato di tenuta del tufo, ancora una volta, poi il tema più generale del «battersi i tacchi nel sedere». Cosa che quasi tutti i fantini giovani dovranno fare per evitare che il 2009 sia per un anno di svolta della carriera, in senso negativo. INIZIAMO DAL TUFO. Ieri mattina al Casato è stata passata la terra con un mezzo meccanico diverso rispetto ai tradizionali compattatori. E’ venuto in mente a tanti, che in questi giorni trasformano la Piazza nel loro salotto, quando Dè ha fatto prendere ai montonaioli un bello spavento scivolando sul tufo come sul ghiaccio. Gli altri cavalli, per la verità, non hanno avuto problemi. Ma nei commenti dei contradaioli, prima che i barberi andassero al canape, c’erano notazioni quali: «Il tufo è un po’ troppo elastico». Oppure: «E’ rimasto bagnato nella parte esterna del Casato mentre all’interno, davanti all’Onda, era molto più asciutto». Infine: «Lo bagnano troppo nelle zone d’ombra stante la forte umidità della giornata». Una cosa è certa: qualcosa nel fondo del tufo in questa curva non va. Possibile che i problemi si verifichino sempre e soltanto qui? Possibile che non si riesca a garantire, nonostante le condizioni climatiche, uno strato ottimale? Dè, l’abbiamo visto con i nostri occhi, non ha affrontato a mille all’ora o in maniera scomposta la traiettoria. Ma è sembrato che fosse sul ghiaccio. C’è tutto il tempo per rimodulare le annaffiature e adottare accorgimenti che i tecnici della «Pragma» avevano in mente di indicare all’amministrazione. VENIAMO ai «tacchi nel sedere». Da qualche stagione ormai, a fasi alterne, le prestazioni dei fantini a volte lasciano a desiderare per un motivo o per l’altro. Ma qualcuno rischia di arrivare davvero al capolinea se non dimostrerà cuore e di averci provato fino all’ultimo respiro. Vince uno solo, è ovvio, tuttavia non saranno concessi alibi. Primo: i cavalli per lottare il Palio ci sono. Secondo: non troverete una Contrada delle dieci che tira indietro, anzi impostano un Palio a vincere, in modo più o meno palese. Con minore o maggiore convinzione. Terzo: Un rimescolamento della carte e delle sintonie sembra esserci stato, dettato dallo smistamento dei cavalli da parte della sorte e dalla necessità di chiudere in maniera fruttuosa l’annata paliesca. Ecco per quale motivo, Palio delle «quattro verdi» a parte, appare facile presagire una Carriera combattutissima. Con un forte agonismo fra le accoppiate che, le prove sono lì a dimostrarlo, lavorano tassello dopo tassello per costruire il loro Palio. Dall’ultimo cavallo inserito nel lotto che è quello, ancora un po’ acerbo, del Nicchio — Guess — fino alle due punte. Già del menhir con cui Brio ieri sera è schizzato via bene: lo attende un compito impegnativo perché la Torre non è una Contrada che fa sconti, né lui un tipo che si arrende. C’è poi Scompiglio nel Drago che ha dovuto un pochino impegnarsi al canape con la grigia, alzando la mano per chiedere posto. Quando è partita, però, il galoppo era fluido e molto convincente. Sembra venire fuori molto bene la Pantera, l’Aquila ieri sera ha provato a prendergli le misure. Fontebranda conta su un cavallo da non stressare ma che può fare bene, Giordhan non sarà un fulmine di guerra ma ha fatto esperienza e Sgaibarre ce n’ha tanta. Solo per citare alcune delle accoppiate, ribadendo la convinzione che Elimia possa presentarsi al canape con Trecciolino come un pretendente legittimo al successo. Piacerebbe a diversi dei fantini portare il Cencio al loro esordio con l’attuale giubbetto: è la prima volta di Scompiglio nel Drago ma anche di Salasso nel Nicchio (a cena la sera del 13 c’erano circa 1000 persone), di Dè nel Valdimontone, di Bighino nella Pantera (che sente tutto il peso dei colori che indossa dopo quanto avvenuto a cavalli dati), di Brio nella Torre. Una parola infine sul mossiere: finora ha fatto bene. |
|
| Elfo e Istriceddu crescono Elisir e Giordhan sorprese? | |
| Il «borsino» delle dieci accoppiate al canape | |
| di KATIUSCIA VASELLI DIVERSI i cavalli in crescita in una Carriera che fino allo scoppio del mortaretto il 16 sera non permetterà a nessuno di pronosticare vittorie. AQUILA - Ilon. Ilon, al debutto, è un cavallo di categoria. La dea bendata lo ha voluto nell’Aquila dove, ironia della sorte, monta Tiburzi, che il cavallo lo allena tutto l’anno. I sorrisi di Paride De Mauro quando si avvia al canape dicono molto sulla tranquillità del fantino, che se non può contare sul cavallo d’esperienza ha però dalla sua l’esperienza su quel cavallo: sembra una bicicletta. In crescita. BRUCO - Elisir Logudoro. Torna dopo due anni Elisir e vuole riscattarsi. Lo stesso pretende Gingillo, al rientro dopo la squalifica: ha una grande occasione ma deve darsi da fare a dispetto del soprannome. Il Bruco sta facendo un Palio coperto, può essere la grande sorpresa. Da non sottovalutare. Sembra in calo ma è in crescita. DRAGO - Fedora Saura. Sicuramente l’accoppiata sorvegliata speciale. Fedora è splendida, nessun commento ulteriore. Scompiglio ha vinto un palio e ha l’occasione per la riconferma, un’occasione ghiotta. Intanto lo scompiglio è tra i canapi, ieri il fantino non trovava lo spazio per partire bene. Ma è guardare la pagliuzza nell’occhio. Stabile. NICCHIO - Guess. Il grigio Guess è all’esordio in Piazza anche se le chiacchiere su questo cavallo sono state così tante che sembra un veterano del tufo. Da scoprire il 16 sera. Intanto Salasso, capace di interpretare i cavalli al meglio, saprà di certo tirare fuori le virtù di Guess. Stabile. OCA - Elfo di Montalbo. Un ritorno gradito dopo poco più di un anno, quello di Tittìa in Fontebranda. Il giovane fantino arriva a montare Elfo di Montalbo, il cavallo che a luglio - ironia della sorte nella Torre - ha inseguito alla morte Già del Menhir. A Elfo il motore di certo non manca, l’esper ienza nemmeno. Anche l’Oca, tornata al silenzio che ha sempre caratterizzato la Contrada dei fasti, sembra aver impostato un Palio nascosto. Ma è in crescita, basti pensare a quanto parte bene. PANTERA - Istriceddu. Con la bella uscita di ieri sera, Bighino ha fatto vedere cosa può dare Istriceddu. E queste sono solo prove. Nel tempo di una prova la contrada di Stalloreggi sembra aver dimenticato l’accaduto di neanche 24 ore prima. Il cavallo è esordiente ma è una delle occasioni d’oro della Carriera. Bighino lo sa. In crescita. SELVA - Giordhan. Questo sembra proprio uno di quei Palii alla «Selva-maniera»: in Vallepiatta con Giordhan stanno viaggiando zitti zitti. Il cavallo non manca di esperienza e a luglio ha messo in evidenza una bella maturazione rispetto allo scorso agosto. Sgaibarre, dal canto suo, ha imparato come si fanno i Palii nella Selva. Potrebbe essere la sorpresa. In crescita. TARTUCA - Elimia. Trecciolino ci ha ormai abituato a non vederlo mai provare, stavolta lo fa quasi sempre: uscita dai canapi, San Martino, Casato. Che cosa vorrà dire? Poco da aggiungere sulla potenza del cavallo, è sotto gli occhi di tutti. Con Trecciolino e con una situazione di grande tranquillità in Tartuca, l’occasione può presentarsi e se ci sarà, Gigi Bruschelli non si lascerà scappare la perla numero 12. In crescita. TORRE - Già del Menhir. Dopo la prova di ieri sera c’è solo da chiedersi: se parte così il 16 sera, chi lo riprende Già del Menhir? Brio comincia a interpretare questo barbero che non ha bisogno di commenti. In crescita. VALDIMONTONE - Choci. Brivido al primo Casato ieri sera, non si sa quale sia stato il problema della scivolata di Choci, per fortuna senza alcuna conseguenza. Il cavallo resta molto affidabile, Dé rientra nell’elenco di fantini con le occasioni da sfruttare e adesso viaggia in prima classe. Stabile. |
|
| Brio-Già Del Menhir Una coppia per sognare | |
| di KATIUSCIA VASELLI OCCASIONE D’ORO per Brio e per la Torre che, con il potente Già del Menhir nella stalla, ha formato una delle accoppiate migliori, di certo quella che lascia sognare ai contradaioli un’altra Carriera come quella dello scorso luglio. Sicuramente uno dei binomi di punta di questa Carriera, a crederci molto è anche - ovviamente - Massimo Coghe, che Già del Menhir lo allena tutto l’anno e che, all’esordio del barbero a luglio, ha già ottenuto la massima soddisfazione: vederlo trionfare. «Cosa vuoi che ti dica di Già del Menhir? E’ il mio amore, non credo serva altro per commentare». A luglio lo ha montato Trecciolino, ad agosto Brio e Massimino si trova a fare un paragone soprattutto tecnico: «Anche a luglio si diceva che Gigi Bruschelli non fosse la monta adatta perché troppo forte, eppure Trecciolino da buon camaleonte quale è, è riuscito ad adattarsi e direi che il risultato si è visto. Anche Andrea Mari è una monta forte, vediamo se riesce a tirare fuori oltre alla forza anche la tecnica. Eppure è un fantino che ha tutte le carte in regola per poter ottenere da Già del Menhir quello che soltanto un mese fa ha ottenuto Trecciolino. Saranno i fatti a parlare». |
|
| Per la bella Elena prove di... nozze | |
| A Siena per la Festa, sorpresa con i futuri suoceri in attesa di Bernardo (in ritiro) | |
| di ANTONELLA LEONCINI E’ AMORE VERO. Elena Santarelli, la bella conduttrice di Trl su Mtv, famosa per aver partecipato all’Isola dei Famosi e al film sexy con Paolo Bonolis e Sergio Rubini, e il calciatore Bernardo Corradi, senese, in forza dal prossimo campionato alla Reggina, fanno le cose sul serio. Tanto che, mentre il calciatore è in ritiro con la squadra, la bionda Elena è stata sorpresa al bar Fonte Gaia (la vediamo nel tondo con Hans Racha proprietario del locale), in compagnia dei suoceri Corradi, con i quali vedrà il Palio. Chissà se incrocerà Adriano Galliani vice presidente del Milan: ritorna a Siena, ospite per il Palio della Banca Monte dei Paschi e cliente del Continental. Se poi si aggiunge il sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio dei ministri Carlo Giovanardi, accolto dal rettore dell’Università Silvano Focardi, il trio è perfetto per un Palio appetibile per il gossip. Banca Mps mette in bella mostra una lista di nomi eccellenti: da Chicco Testa, ambientalista adesso presidente Metropolitane Roma e con un passato ai vertici Enel, a Roberto NicastroPaolo Costa e Paolo Del Mese, Mario Valducci che anni fa infilò la vera nuziale al dito della senese Annalisa Bruchi; si continua con Antonio Polito direttore del Riformista, Patrizio Rigatti l’urologo senese e luminare al San Raffaele di Milano. Poi i prefetti il vice direttore generale della pubblica sicurezza Nicola Cavaliere e l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro. Alle fineste dell’Università di palazzo Chigi Zondadari, con Giovanardi ci saranno Francesco Maria Giro sottosegretario e Francesca Temperini segretaria al ministero per i beni culturali. Con Rodney Lòpez Clemente ambasciatore di Cuba e Jaime Contreras Nogueira console generale del Cile, si accomederanno Sergio Corbello direttor Fondazione Magna Carta; Paola Severini consigliere agenzia per le onlus. Ed ancora, nomi dei media come Federico Fazzuoli, regista e autore tv, ed altri. Generosa l’Università che accoglie quattro dipendenti, sorteggiati tra coloro che richiesto di assistere al Palio dalle finestre dell'Ateneo. Quanto al Comune, spiccano i nomi del tedesco Peer Steinbrück, ministro Federale delle Finanze, Otto Schily – ex ministro tedesco degli Interni, Goffredo Sottile e Riccardo Acciai, rispettivamente presidente e segretario Unire,Tetiana Izhevska, ambasciatore di Ucraina presso la Santa Sede, Antehea Joubert,Incaricata d’Affari dell’Ambasciata del Sudafrica,Anthea Marronicola Droushiotis, ambasciatore della Repubblica di Cipro, Alessio Gramolati, segretario generale Cgil della Toscana e Laurence Engel direttore dipartimento Cultura del Comune di Parigi amministratore delegato Unicredit Banca. Poi, i parlamentari |
|
| Corteo del cero, si è tornati all’antico | |
| Il Carroccio con i buoi ha portato quello del Comune in Duomo. Palio in Cattedrale | |
| IL CORTE DEI CERI e dei Censi offerti alla Madonna dal Comune, dalle Contrade e dalle parrocchie torna all’antico. La processione che si è svolta ieri prendendo forma all’altezza della chiesa di San Giorgio per dirigersi poi verso il Duomo con i doni — si è arricchita quest’anno di una novità. Il Carroccio che trasportava il cero del Comune è stato trainato lungo il tragitto da due coppie di buoi. Una bella usanza che è stata recuperata aumentando il fascino di un momento solenne. Il corteo è arrivato infatti in Duomo dove l’arcivescovo Antonio Buoncristiani ha benedetto il Drappellone di Mario Ceroli che resta esposto qui per il pellegrinaggio di contradaioli e turisti. IL SINDACO, che ha preso parte alla cerimonia, in mattinata si era soffermato a parlare della qualità e della quantità dei cavalli «che assicura margini di sicurezza e tranquillità per un futuro abbastanza lungo. Credo che anche la filosofia sia ormai accettata un po’ da tutti. Ogni tanto — ha detto — bisogna ricordare ai vari soggetti che tutto questo non è fatto nell’interesse di salvaguardare l’ottica di alcuni particolari portatori di interessi, quindi qui non giocano gli interessi dei proprietari, degli allenatoiri. Quando si prendono decisioni non si assumono a tutela di questo e non di gruppi che in qualche modo possono avere interessi anche contrastanti. Un esempio: chiaro che un proprietario ha interesse a veder correre il proprio cavallo anche se ha 4 anni nelle prove regolamentate ma se questo può divenire motivo di incertezza e di turbativa per il tufo per la sera del Palio, l’interesse della Festa sovrasta tutto». QUANTO all’idea lanciata da Cianchino da «Antennaradioesse» — il Comune dovrebbe istituire un premio per chi vince le batterie perché i ragazzi s’impegnano e i proprietari di solito non sono larghi di manica — il sindaco è stato chiaro: «Parliamo di soggetti che non fanno volontariato ma svolgono un mestiere. Nell’ambito di essa è inserita anche la partecipazione alle fasi di preparazioni del Palio, comprese le batterie». Niente dare, dunque. |
|
|
|
| «Quel barbero ha un cervello... umano» | |
| di KATIUSCIA VASELLI «UN SOLO COMMENTO: stavolta faccio per Gigi e basta! Anzi, se non vince lo massacro!». E’ un divertimento sentirsi dire da Massimo Coghe una frase del genere, quando si conoscono bene i rapporti tra i due fantini. Stavolta Massimino vedrà andare al Palio il suo Già del Menhir con Trecciolino e quando gli si chiede se mai ci fosse stata un’accoppiata migliore risponde deciso: «No. Credo che questa sia la soluzione ideale e soprattutto credo non sia arrivata a caso. Confermo che Già del Menhir è un cavallo con un grande cervello e forse qualcosa di più. Dalle notizie che mi arrivano dalla stalla di Camollia so che anche stanotte si è comportato benissimo quindi, arrivati a questo punto, mi tolgo anche gli ultimissimi dubbi che potevano essermi rimasti in merito sul fatto che avesse un cervello animale e ho cambiato idea: Già del Menhir ha un cervello quasi umano». Massimino sembra estremamente emozionato, ora che si trova dalla parte di qua a vivere il Palio, da allenatore: «Sono molto emozionato, è vero, tutti avranno notato che questo non è un cavallo comune e ancora meno comune per la nostra famiglia». Chissà, magari sarà possibile, in caso di vittoria dell’Istrice vedere una foto con l’abbraccio storico tra Massimino e Trecciolino? «Questa è un po’ troppo grossa – risponde con la solita ironia tipica dei fantini vecchio stampo – a sputare sopra la propria dignità si può arrivare solo fino a un certo punto!» |
|
|
||
| Aquila in evidenza Ottimo ‘scatto’ di Paride De Mauro | ||
| — SIENA — IL TUFO E’ OK. Questa la notizia migliore all’alba di ieri, dopo che i timori sulle condizioni della pista avevano accompagnato l’intera nottata. In effetti, dopo l’acquazzone di lunedì pomeriggio e l’annullamento della terza prova, il tufo era in condizioni a dir poco pietose, tanto soffice da far temere l’impossibilità di fare anche la quarta. Invece è bastato il primo sole e il lavoro degli esperti per rimettere le cose a posto. Così ieri mattina si è potuta disputare la quarta prova, nella quale il mossiere Guglielmi ha chiamato le dieci contrade nell’ordine inverso rispetto a quello di assegnazione dei cavalli. Quindi: Valdimontone (Iolao e Alessio Migheli), Bruco (Estremo Oriente e Giovanni Atzeni detto Tittia), Giraffa (Gezabele e Luca Minisini detto Dè), Aquila (Giordhan e Paride De Mauro), Pantera (Indira Bella e Andrea Mari detto Brio), Torre (Elfo di Moltalbo e Alberto Ricceri detto Salasso), Nicchio (Giove Deus e Virginio Zedde detto Lo Zedde), Selva (Choci e Antonio Villella detto Sgaibarre), Istrice (Già del Menhir e Luigi Bruschelli detto Trecciolino) e di rincorsa Leocorno (Iada e Jonatan Bartoletti detto Scompiglio). NON SONO mancati i soliti problemi tra i canapi e la cosa diventa senza dubbio preoccupate in vista della carriera di stasera. Difficile trovare l’allineamento e movimento continuo, in particolare della Pantera che ha provato a cercare posto prima al centro dello schieramento, quindi in basso e in alto ma l’agitazione di Indira Bella ha creato non pochi problemi. Poi Andrea Mari ha portato il cavallo nella posizione corretta e subito Scompiglio ha dato la rincorsa. L’Aquila è stata la più veloce di tutti nello scattare in testa e Paride De Mauro ha condotto bene Giordhan per tre giri, aggiudicandosi la prova. |
||
|
|
| Carriera-rebus: un favoritotante possibili sorprese | |
| Già del Menhir ha grandi potenzialità, rimaste ‘nascoste’ durantele prove. Degli altri non si conosce l’esatto valore | |
| di PAOLO BROGI — SIENA — GIÀ DEL MENHIR, chi meglio di lui? Cavallo potenzialmente eccellente, affidato al fantino più bravo e vincente in una contrada dalle enormi risorse economiche. Se il Palio dovesse seguire una strada lineare, magari aiutato da un pizzico di buona sorte (Camollia non di rincorsa) il barbero esordiente allenato da Massimo Coghe ha smisurate chance di tagliare per primo il terzo bandierino. Ma... perché c’è sempre un ‘ma’, vogliamo capire come mai in tutte queste prove Trecciolino non abbia mai provato con decisione (a parte il mezzo giro di ieri sera) un cavallo che bene o male è al primo Palio. Una sicurezza che potrebbe essere controproduttiva, anche se chi monta non ha certo bisogno dei nostri consigli. Dopo aver parlato del super favorito trattiamo gli altri nove del lotto. UN’ALTRO esordiente che può fare il botto è senza dubbio quello del Nicchio (Giove Deus). L’esperienza de Lo Zedde unita alle proprietà di un barbero che in provincia ha vinto a raffica qualificano la contrada dei Pispini come avversaria più pericolosa dell’Istrice. Giovani, entusiasti e affiatati. Questa la ricetta del Valdimontone, deciso a puntare su cavallo (Iolao) e fantino (Migheli) esordienti ma abituati a lavorare insieme giorno dopo giorno. Siamo qui nel campo delle sorprese ma nel Palio vale da regola di 007: ‘mai dire mai’. Choci è l’unico barbero del lotto che ha già vinto il Palio e l’accoppiata con Sgaibarre potrebbe rivelarsi efficace. Il cavallo non è un partente ma il fantino è abituato a cercare traiettorie impossibili e magari agire con quella rimonta che ha significato l’unico trionfo sul tufo. Staremo a vedere. HA ESPERIENZA il barbero della Torre Elfo di Montalbo e può contare sul ‘manico’ di un Ricceri determinato che aspira a una carriera da protagonista. Un posto basso alla mossa e una buona partenza potrebbero consentire all’accoppiata di Salicotto di sorprendere gli avversari, anche quelli maggiormente quotati. Nel primo Palio (agosto 2007) Estremo Oriente venne scelto da Trecciolino anche se le cose non andarono bene. Dopo mesi di lavoro è arrivato il momento della seconda chance e stavolta sarà Giovanni Atzeni detto Titta a dover interpretare un cavallo con buone potenzialità. L’ALTRO ESORDIENTE di questo luglio 2008, Paride De Mauro, dovrà sfruttare al meglio le potenzialità di Giordhan, soggetto che ha dimostrato un buon spunto in partenza. Il primo obiettivo è metterlo, quando stasera il mossiere Guglielmi abbasserà il canape, davanti a tutti. Lì potrebbe nascere un Palio interessante per la condrada del Casato. ATTENZIONE PERO’ a dimenticare la Giraffa. Il pizzico di esperienza di Gesabele, a braccetto con le capacità indiscutibili di Luca Minisini, fantino ‘affamato’ che vuole assolutamente tornare ai trionfi di un tempo possono mettere le ali alla contrada di capitan Neri, magari ‘completando’ la splendida corsa dell’anno scorso quando il giubbetto di via delle Vergini si piazzò subito dietro al Leocorno di Brento e Scompiglio. RESTANDO in Pantaneto c’è da capire come Jonatn Bartoletti interpreterà Iada, barbero alla prima esperienza che è bene non sottovalutare per quanto visto in questi giorni. Diverso il discorso che si può fare per Indira Bella (Pantera). Andrea Mari ci sta lavorando fin dalla prima prova con il massimo impegno ma il rapporto con il canape è conflittuale. Magari di rincorsa... RICAPITOLANDO: Istrice su tutti, un po’ indietro il Nicchio e poi altre otto, ciascuna con le proprie carte da giocare. Un bel rebus. |
|
|
|
| Salgono le quotazioni di Pantaneto | |
| — SIENA — STATE ATTENTI al Leocorno. Potrebbe essere questo il messaggio lanciato dalla prova generale di ieri sera, dove l’accoppiata Scompiglio-Iada ha dato una nuovo dimostrazione di potenza. Buona la partenza e buono anche lo spunto successivo che ha consentito a Pantaneto di aggiudicarsi la prova. Ma andiamo con ordine: dopo la spettacolare esibizione dei carabinieri a cavallo il mossiere Guglielmi ha chiamato le contrade secondo l’ordine di orecchio. Subito un’altra dimostrazione del tipo di mossa a cui andiamo incontro questa sera. Confusione all’interno dei canapi, ordine quasi impossibile da trovare e in particolare da sottolineare il rapporto difficile tra Indira Bella, il cavallo della Pantera, e il canape. Nonostante i tentativi generosi e insistiti di Andrea Mari niente da fare. Dopo qualche minuto di attesa la mossa valida, con Nicchio, Valdimontone e Leocorno, dall’alto verso il basso, aperti a ventaglio all’altezza di Fontegaia. Uno spunto in parte bissato dall’Istrice, con Trecciolino che ha provato senza forzare il primo San Martino, portandosi in testa e anche il successivo Casato, richiamando però subito dopo Già del Menhir. Poi all’inizio del secondo giro il solito Leocorno, che si portava in testa e completava i tre giri a buon ritmo. Stasera si fa sul serio. Paolo Brogi |
|
| di LAURA VALDESI SCOMPIGLIO (Leocorno) 28 anni, un Palio corso, uno vinto. La sapete l’ultima? In televisione ieri hanno detto che i tratti guerrieri della Vergine di Provenzano dipinta da Camilla Adami nel Palio evocano quelli del fantino. Scherzi a parte, se centrasse questa Carriera Bartoletti verrebbe catapultato nell’olimpo. Ma in Pantaneto abbassano i toni: ’fantasie’, dicono. Iada è l’ultimo cavallo inserito nel lotto. Vero. Ma come scordare il suo tempo da record in batteria? Soprattutto, come dimenticare la voglia di confermarsi e la forma fisica di Scompiglio? Il pistoiese un obbligo ce l’ha: fare un bel Palio. Magari giocando nascosto, con un cavallo... pardon, una cavalla «mascherata». SGAIBARRE (Selva) 32 anni, 1 Palii corsi (uno non partì per infortunio al cavallo), 1 vinto. Accomunati da un insolito destino: Choci e il fantino devono confermarsi. Il primo perché comincia già ad essere avanti con l’età, il secondo per il fatto che le Carriere sono ormai diverse e il successo lontano 5 anni. Il cavallo era desiderato, quasi «chiamato» da Vallepiatta che con gli esperti e affidabili ci sa fare il Palio. Il fantino è stato rigenerato nell’inverno con una cura a base di tranquillità, amicizia e «nerbate» verbali, se necessario. La catarsi potrebbe vedersi il 2 luglio. BRIO (Pantera) 29 anni, 11 Palii corsi, 1 vinto. Mirabella: 2 luglio 1971. Vinse con Canapino. Indira bella: la cavallina montata dal fantino della Contrada ha un nome che evoca ricordi piacevoli in Stalloreggi. Anche 37 anni fa c’era l’Aquila in Piazza. Il sogno sfiora sicuramente la mente dei panterini ma il quadro è complesso, la mezzosangue un’esordiente che la stalla e Brio stanno cercando di accompagnare nei quattro giorni. Ha un bello spunto, si dice soprattutto un bel terzo giro. Cosa che con la rivale sul tufo non guasta mai: vedi luglio 2006. Un’incognita stimolante. DÈ (Giraffa) 31 anni, 16 Palii corsi, 3 vinti Da due anni è legato a via delle Vergini, nel 2007 sfiorò la vittoria. Ora riprova a centrarla. La Contrada gli è vicina come una famiglia, la dirigenza lo considera un figlio da mettere nelle migliori condizioni affinché si realizzi. Il quarto successo, a lungo inseguito dopo il 2002, potrebbe regalarglielo una cavallina un po’ bistrattata nel borsino primaverile ma che quando va giù il canape sembra caricata a molla. Il livornese fa per sè, ha dichiarato. E per la Giraffa. Quanto a Gezabele sembra vanti uno scatto ancora più bruciante dell’esclusa Fedora. TRECCIOLINO (Istrice) 39 anni, 32 Palii corsi, 10 vinti. «Sono in forma», ha confermato rompendo il silenzio domenica. Non c’era bisogno lo dicesse. Si vede. E basta guardarlo dritto negli occhi per capire che non intende lasciarsi sfuggire l’11esimo successo. Già del Menhir è un cavallo speciale, potrebbe diventare per Gigi il nuovo Berio. Adatto a lui: intelligente e maneggevole. Potente. Come la Contrada che lo supporta in una costruzione di Palio che parte da lontano e ha dell’imponente. Classe e mestiere finora al canape si sono visti. Non resta, ha dichiarato il capitano Andrea Franchi, che la ciliegina sulla torta. Un calcio di rigore come quello di Fabio Grosso ai Mondiali. SALASSO (Torre) 32 anni, 11 Palii corsi, 2 vinti Ha stregato tutti nella Torre con il suo modo dolce di trattare i cavalli. Di dialogare con loro. La mattina fanno la fila per vederlo nella stalla. Elfo di Montalbo, poi, lo stava seguendo da tempo. Con interesse. Lavora tranquillo e gode della fiducia della dirigenza: gli basta per dare il meglio. Al canape l’ha tenuto fermo, il motore è una sua dote. La capitana l’ha detto: non abbiamo nulla da perdere. Musica per le orecchie di uno come Salasso. DE MAURO (Aquila) 34 anni, nessun Palio corso Un’occasione unica. Che può aprirgli un futuro in Piazza insieme a Giordhan, il sauro di Salasso che appare maturato. Ma il suo debutto è anche un’arma a doppio taglio perché sul tufo c’è anche la rivale dei Quattro Cantoni: non deve sbagliare. Visto che tenacia e cuore sono le sue doti è tempo di metterle a frutto. MIGHELI (Valdimontone) 24 anni, nessun Palio corso. «Pronto a indossare qualsiasi giubbetto pur di debuttare», diceva in inverno. La primavera è stata dura: tantissime corse, tanto impegno. Una sfilza di cadute e infortuni, comunque non gravi, anche di successi. Quando tutto sembrava perso, dopo il 29, è arrivata la chiamata. «Presente», ha risposto anche perché conosce il motore di Iolao. Timido, vero, ma a cavallo è più sfrontato. Essendo nato sulle lastre avverte forte il peso di un giubbetto. Di una Contrada che ha voglia di tornare a brillare. In fondo, anche Il Pesse vinse il Palio all’esordio. TITTIA (Bruco) 23 anni, 9 Palii corsi, 1 vinto Papà Tittia è al settimo cielo. Se a qualcuno fosse venuto in mente che la nascita di Mattia l’ha demotivato ha sbagliato indirizzo. Per uno che crede ancora nei valori della famiglia come questo fantino, poter dedicare a quel figlio dal ciuffo nero un Palio sarebbe un sogno. Al via si è sempre fatto trovare pronto. LO ZEDDE (Nicchio) 31 anni, 4 Palii corsi, nessuno vinto Quando lunedì sera ha visto quel calore, quell’atmosfera così speciale con i ragazzi dei Pispini che cantavano Virginio c’ha messo un attimo a calarsi nel clima, esuberante e comunicativo com’è. Però gli si legge sul volto la serietà dell’impegno che ha assunto. Giove deus è un buon cavallo anche se esordiente, lui un fantino con tanta tecnica: intrigante. |
| Guglielmi: «Quando vogliono il posto riescono a trovarlo» | |
| Il mossiere fa i complimenti anche ai fantini giovanissimi | |
| di KATIUSCIA VASELLI E’ IL GRANDE GIORNO. Per le contrade, per i fantini ma anche per il mossiere. Nona presenza sul Verrocchio per il marchese Giorgio Guglielmi di Vulci, ritenuto uno dei migliori mossieri degli ultimi tempi. Guglielmi, che mossa si aspetta per il Palio, vista la situazione tra i canapi durante le prove? «Non vedo particolari problemi tra i canapi, anzi credo che se la situazione va avanti così tutto procederà al meglio anche per il Palio. Naturalmente va tenuto conto che in quell’occasione l’emotività e la tensione sono forti, non dimentichiamoci che sono fattori determinanti». Durante le prove si è verificata comunque un po’ di agitazione al canape. Questo un po’ la preoccupa? «Qualcuno un pochino si agita è vero ma a me, per dirla tutta, sembra più una situazione legata alla gestione da parte dei fantini. Lo dimostra il fatto che poi alla fine e quando vogliono il posto lo trovano. Anche stamattina (ieri, ndr) ho aspettato la situazione migliore e ho voluto evitare l’eccesso di richiamare i fantini anche se alcuni erano fuori posto. Anche la Pantera era dietro ma non credo dipenda dal carattere del cavallo, casomai dal nervosismo dell’inesperienza. Per la ricerca della perfezione si aspetta il Palio». Dalla chiacchiere che si sente in giro, anche da parte dei capitani, c’è in effetti questo auspicio per una mossa dall’allineamento perfetto, dovuta al fatto che durante le prove c’è troppo movimento tra i canapi... «In linea di massima mi sembra che tutto vada bene, credo che anche le preoccupazioni dei dirigenti siano dettate dall’emozione di questi giorni. Io non vedo tutta questa confusione». Nove volte sul tufo. Trova delle differenze dal suo primo Palio ad oggi? «Sicuramente trovo nettamente migliorati i cavalli, merito della modalità di scelta e della preparazione. Poi il nervosismo del momento, il calcio, via può succedere. Non sono oggetti e il Palio è Palio». E i fantini? Ne sono cambiati diversi dalla sua prima volta sul Verrocchio... «Ah... loro sono sempre gli stessi. Certo che l’esperienza si vede, tra i canapi c’è anche una migliore capacità di interpretazione m,a devo dire che trovo molto in gamba anche i giovanissimi. Direi che al momento tutto procede al meglio». |
|