Il Palio e' un lungo urlo.
Mio, pero'. Probabilmente
urla anche la Piazza, ma
questo non te lo so dire.
da Tutti i Colori del Palio
(Gentes, 2004).
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lunedì, 30 giugno 2008
Iolao vince da solo

La pagina su Wikinotizie -
La pioggia manda a monte la terza prova
le "spigolature" odierne da La Nazione

UN PALIO molto incerto, sulla carta. Vero che il lotto è omogeneo, vero che questo consente possibilità per tutti. Però, in realtà, una punta esiste. Ed è Già del menhir. Inutile che il capitano dell’Istrice getti (giustamente) acqua sul fuoco perché appare evidente che Camollia si trova in una condizione ideale (senza avversaria) per tirare il calcio di rigore che la dirigenza ha perseguito con ostinazione negli ultimi anni. Un cavallo esordiente, vero, però ritenuto dalle grandi potenzialità, che Trecciolino oltretutto cercava. C’è di che sognare. A maggior ragione dopo la prova di ieri sera che ha confermato il buon feeling fra barbero e fantino. Quest’ultimo, del resto, non nasconde il desiderio di riaffermarsi dopo due anni di stop. Istrice dunque grande favorita anche se, guardando attentamente le accoppiate, questa Carriera potrebbe riservare delle sorprese. In primis sul versante delle monte. Ieri sera nella Torre ha montato Giosué Carboni, un fantino sempre presente in provincia che ha meritato di avere questa opportunità. Ma ad andare al Palio su uno dei cavalli più in forma del lotto, Elfo di Montalbo, sarà in realtà Salasso. Stamattina dovrebbe esserci subito Alberto Ricceri (che è nato nell’Onda, ma lui è un grande e serio professionista per cui questo non conta) al canape. Sarà da tenere d’occhio soprattutto per la sua imprevedibilità e capacità di tirare fuori il meglio ai cavalli. Un Palio all’attacco quello di Salicotto che, in fondo, non ha nulla da perdere in questa Carriera. Idem il Valdimonte che si è trovato nella stalla un cavallo molto veloce, Iolao. Sottovalutarlo sarebbe un errore perchè basta chiedere agli esperti e vi sentirete rispondere che ha un grande motore. Forse ’unico che può tenere testa veramente a Già del menhir. Bisognerà vedere a chi il capitano dei Servi deciderà di far accendere questo turbo. Alessio Pollioni, già vicino alla dirigenza e considerato fantino «fidato», è un esordiente. Una bella decisione andare fino in fondo con lui, tanto che alcuni ieri sera davano quasi per certo l’approdo nei Servi di Bighino. Rimasto improvvisamente senza monta. La rivale, invece, l’accppiata tecnica l’ha già formata: Giove Deus-Lo Zedde. Tutta da scoprire anche se la scuderia dove entrambi «lavorano» è la stessa. Una carta in più da giocare per forgiare nei quattro giorni un cavallino che nella prima prova ha evidenziato qualche piccola dfficoltà. Virginio ha comunque le qualità per dargli la tranquillità nell’apporccio di cui ha necessità l’esordiente Giove, che ha riportato risultati buoni in provincia. Il Nicchio lo supporterà. La Selva dal canto suo, in silenzio dopo aver saltato e cantato, proverà a sorprendere. Choci, il più vecchio del lotto e anche l’unico vincitore, andrà con Sgaibarre. Si giocano entrambi la credibilità ma la concorrenza è agguerrita. E in un gruppo di partenti non essere proprio un missile potrebbe penalizzare.

A PROPOSITO di partenza a razzo: occhio alla Giraffa. Gezabele è una cavallina che, non lo dimentichiamo, ha fatto vedere non solo in Piazza ma anche a Monticiano uno scatto stile Fedora saura e forse anche migliore. Se Dè saprà trovare il giusto contatto con la femmina la Giraffa diventerà protagonista sicura di questa Carriera. Meno esperta, certo, anche più giovane, Indira Bella della Pantera. Ma ha il terzo giro, è veloce, sta bene al canape. Se regge i quattro giorni e trova i varchi giusti si candida a fare l’outsider. Forse non sarà così rapido ma maggiormente esperto Giordhan, toccato all’Aquila. Paride De Mauro è uno grintoso, allenato. «Se non monto — aveva detto ieri mattina — a settembre chiudo. Mi sono dato tre mesi». Ora indossa un giubbetto e ce la metterà tutta. Morale della favola: in queste ore ciascuna Contrada sta cercando di capire le potenzialità vere del proprio cavallo. Compresa quella Iada che Sgaibarre proverà a far diventare una spina nel fianco dei favoriti indossando il giubbetto del suo Leocorno. Tittia con Estremo Oriente sembra ripetere invece quasi il Palio alla zitta, tranquillo e senza troppe pressioni, dello scorso anno nell’Oca: visto che questo cavallo lo cercava il Bruco può crederci al sogno anche se è tutto da dimostrare che sia come Fedora.Insomma, chi sarà più bravo a capire ed aggiustare il tiro, più fortunato con la materia prima se la giocherà fino in fondo perché un Palio con ben cinque esordienti fra i cavalli, tre femmine nel lotto e almeno un fantino nuovo fra i canapi non può dirsi già cotto.
Laura Valdesi

GIORGIO GUGLIELMI di Vulci viene subito viene messo alla prova dai fantini e dai cavalli esordienti ma conferma freddezza e qualità. Buona la mossa, ben gestita. Ne avrà bisogno perché non sarà un Palio facile.
Un’impressone a caldo, dopo le batterie della Tratta: diversi cavalli nuovi al canape, ha notato differenze rispetto al passato nella gestione della mossa?
«Nessuno ha dato problemi particolari»
Le mosse annullate alle batterie della Tratta?
«Uno aveva forzato, in un caso l’altro era girato».
Una valutazione del mossiere sul tufo?
«Non ho seguito, a vederlo mi sembrava normale. Credo che dipenda un po’ dal clima, dall’umidità. I cavalli non hanno dato l’idea di scivolare».
L’incontro con i capitani?
«Una stretta di mano e l’incontro per la scelta delle batterie».
Un’abitudine per Guglielmi di Vulci essere a Siena: nono Palio. Ci si adagia un po’?
«No, anche se sei sempre più tranquillo. Va detto poi che sembro così, come tutti però ho le mie emozioni. Bisogna essere capaci di regolarle».
Pensa di chiedere la collaborazione dei fantini?
«Ho visto diversi ragazzi nuovi, fino a cinque anni fa diversi ne conoscevo, li vedevo girare alle corse. C’è un ricambio generazionale, nessun problema impareremo a conoscerli. Non ritengo ci siano particolari problemi anche perché lo scopo è co
mune: io cerco di far partire tutti bene, se poi uno vuole fare il furbo...».
Il canape cade bene?
«Sì, nessun problema. Così come lo scorso anno».
La famiglia la raggiungerà?
«Stanno facendo i campionati italiani di completo, avevano la terza prova. Stasera (ieri,
ndr) decidono se raggiungermi. Verrà invece mia moglie martedì».
Un minuto di raccoglimento per Giove
«Mi era capitato in precedenza con Bazza, un momento emozionante il silenzio e l’applauso della Piazza».


Il Leocorno vince la prima prova
Problemi alla mossa con qualche minuto di attesa per quella valida
  di PAOLO BROGI
— SIENA —
QUANDO SE NE VA un pezzo di storia del Palio il ricordo è doveroso. Così ieri sera i dieci fantini, prima della prova, sono scesi da cavallo per commemorare Lazzaro Beligni detto Giove, protagonista della piazza negli anni che furono. Un minuto di silenzio accompagnato dagli applausi sentiti della Siena contradaiola. Poi la prova, con il mossiere Guglielmi che ha chiamato le dieci accoppiate secondo l’ordine delle bandiere alle trifore.

QUINDI: Leocorno con Jonatan Bartoletti detto Scompiglio e Iada, Selva con Antonio Villella detto Sgaibarre e Choci, Pantera con Andrea Mari detto Brio e Indira Bella, Giraffa con Luca Minisini detto Dè e Gezabele, Istrice con Luigi Bruschelli detto Trecciolino e Già del Menhir. Torre con Giosuè Carboni e Elfo di Montalbo, Aquila con Paride De Mauro e Giordhan, Valdimontone con Alessio Pollioni e Iolao, Bruco con Giovanni Atzeni detto Tittia e Estremo Oriente e di rincorsa il Nicchio con Virginio Zedde detto Lo Zedde e Giove Deus.

PROBLEMI per trovare il giusto allineamento tra i canapi, d’altra parte con quattro soggetti nuovi (anche se il Nicchio era di rincorsa), che l’attesa si allungasse era da mettere in conto. Grande pressione nella parte bassa dove il Leocorno è stato, praticamente subito, costretto a forzare. Perfetto il tempismo del mossiere Guglielmi nell’abbassare il canape evitando il peggio. Qualche contrada si è concessa anche un giro al trotto leggero tanto per allentare la tensione. Subito dopo di nuovo le nove contrade dentro i canapi ma di allineamento nemmeno a parlarne. In particolare Pantera e Giraffa proprio non riuscivano a trovare la posizione, mentre Leocorno e Selva richiamavano l’attenzione del mossiere per il poco spazio a disposizione.
Intanto il Nicchio tentava di avvicnarsi al Verrocchio ma anche qui Giove Deus creava qualche problema a Lo Zedde. La bravura del mossiere stava tutta nel non far uscire tutti i cavalli dai canapi, limitandosi a richiamare questo o quello. Una strategia che pagava perché alla fine arrivava la mossa valida con Pantera, Leocorno e Valdimontone che uscivano bene dai canapi. Solo Scompiglio e Iada provavano un po’ a spingere e in pratica dopo il primo San Martino non c’era più storia, anche perché dietro tutti andavano praticamente al passo.


  • AQUILA-PANTERA CONVOCATE DAL SINDACO
    Fronteggiamento, il Leocorno resta in mezzo
    A FINE SERATA era tutto rientrato. Ma la prima prova ha visto momenti di tensione in Piazza a seguito dei quali le dirigenze di Aquila e Pantera sono state convocate in serata dal sindaco Maurizio Cenni, alla presenza dei deputati della Festa. Cosa è accaduto si è visto dopo la prova quando, all’improvviso, il gruppo del Leocorno si è trovato in mezzo a quelli di Aquila e Pantera. Tensione, poi l’arrivo cauto dei vigili urbani e infine la lenta uscita regolare.
    «Siamo rimasti nel mezzo, ma non c’è ad ora alcun problema con le consorelle», conferma il priore Lorenzo Sampieri cogliendo semmai l’occasione per sottolineare ciò che lo amareggia: «Un lotto di cavalli che desta meraviglia, non si può puntare con tanti nomi buoni su una rosa come questa. Mi auguro poi che Elimia, non portata alla Tratta, paghi le conseguenze».

    TORNANDO ad Aquila e Pantera, il sindaco ha voluto conoscere i fatti e richiamare le avversarie ad un contrllo stretto affinché la Festa prosegua senza problemi. E’ vero che in piazza Postierla non è successo nulla e che entrambe le dirigenze si sono adoperate affinché i contradaioli sfilassero via senza problemi. Un aiuto involontario alla tranquillità è stato sicuramente dato dalla presenza degli uomini della Mobile, comunque non intervenuti.
    Il tam tam del dopo prova, però, ha registrato anche un altro episodio quantomeno increscioso.
    Sembra infatti che correndo degli aquilini siano finiti in mezzo ai bambini della Pantera che con le accompagnatrici seguivano il cavallo. Si sono molto impauriti.

    Trecciolino: «Pausa di successo Serve per avere ancora più grinta»
    Il fantino rompe il silenzio prima della segnatura
    ALLA MOSSA. E’ lì, da un terrazzino, che ha osservato le batterie della tratta Trecciolino prima di imboccare la strada di Camollia per tornare alla vittoria puntando su Già del menhir, uno de cavalli più chiacchierati della stagione. Strategie importanti quelle che ha studiato l’intero inverno.
    In silenzio. Quello che mantiene da due anni con la stampa e che ieri invece a rotto, a sorpresa, con «Antennaradioesse» mentre i cavalli venivano portati alla segnatu-ra.
    «Un inizio importante perchè dopo un anno che si allena e lavora, arrivare a questo giorno è una bella cosa».
    Come hanno svolto l’attività le varie scuderie?
    «Si sono visti cavalli in condizione, più belli. Il progetto sta andando avanti, si sono compiuti passi ulteriori. All’alba c’è stato al limite quella pecca del tufo, sicuramente ci saranno stati motivi tecnici che non so».
    Deve raggiungere la condizione, proprio come i fantini
    «Sapranno come fare, già stamani si vede la differenza»
    Parliamo di fantini: Trecciolino è in grande forma
    «Non mi lamento, si arriva sempre in grande forma. Poi si spera di esserlo di più degli altri e di rivincere com’ero abituato, non nei vecchi tempi ma qualche anno fa».
    Una pausa ci può stare: prima Bruschelli vinceva tutti gli anni.
    «La pausa serve anche per essere più grintosi e più determinati»
    Nel frattempo hai scelto un profilo basso.
    «Preferisco continuare così».
    Ti danno potenzialmente su quasi tutte le contrade che corrono, fantini di contrada a parte.
    «Ci sono due tipi di strategie: chi ha il fantino di Contrada e quindi già ci sono quattro monte fisse di partenza, per quanto riguarda le altre è logico che tutto può essere».
    La.Valde.

    Postato da: Elitre ore 09:42 | Link | commenti
    notizie dalla rete, curiosità, i 4 giorni di palio, palio di provenzano

    domenica, 29 giugno 2008
    Prima prova al Leco

    Cfr. Wikinotizie

    Postato da: Elitre ore 20:27 | Link | commenti
    notizie dalla rete, i 4 giorni di palio, palio di provenzano

    L'attesa infinita di oggi

    Per notizie sui nomi dei cavalli e sull'estrazione,
    consultare la pagina linkata su Wikinews .

      "Spigolature" da La Nazione di oggi:


    L’ANALISI
    Il popolo dei palchi sta calando come... l’interesse
     
    — SIENA —
    PRESENZE in calo, interesse in picchiata. Sei parole per dire che il popolo dei palchi, ossia quelli che ogni 28 giugno alle 5 del mattino sono regolarmente al loro posto è sempre in numero minore, ma in compenso una chiassosa minoranza di quelli che ci sono rappresentano un po’ i ‘turisti per caso della piazza’, mossi da esibizionismo, tendenze becere e comportamenti non consoni all’evento che si svolge sull’anello di tufo. Apprezzabile (ci mancherebbe!) qualche coro ripetuto, divertente il botta e risposta capitato appunto ieri mattina tra Jonatan Bartoletti e un palco di chiara marca civettina, ma tante altre cose non ci sono piaciute. In particolare le urla e gli schiamazzi gratuiti quasi a candidarsi ad ogni costo al titolo di ‘più scemo’ della mattinata, disturbando il lavoro di cavalli e fantini sul tufo e anche a chi piace assistere a apprezzare il tradizionale evento. Troppo ghiotta però la cassa di risonanza e l’opportunità per uscire dall’anonimato attirando le luci della ribalta perché alcuni rappresentanti delle nuove generazioni non ne approfittino. D’altra parte l’educazione non si vende al mercato anche se non è mai troppo tardi per impararla, magari lontano da mura domestiche troppo permissive.
    Paolo Brogi


    IL PERSONAGGIO INSIEME AL DOTTOR GAETANO MARI SUL TUFO ALL’ALBA
    La super-veterinaria d’America al Palio
     
    MACCHINA fotografica al collo, accanto a lei il veterinario nominato dal Magistrato delle Contrade Gaetano Mari. Si aggira poco prima delle 5 in Comune, osservando con occhi accesi d’interesse quell’ambiente antico e quella confusione, in Piazza, che certo disorienta chi non è avvezzo. Lei, per l’esattezza, è Eleanor Green (nella foto), presidente dell’American Association of equine practitioners (AAEP). Docente di medicina veterinaria presso l ’Università della Florida, la incontrerete in questi gorni con il dottor Mari. «Non ho mai visto il Palio», dice svelando di essere venuta a Siena per conoscere questo particolare modo di amare e trattare i cavalli. Lei che è un’esperta della pratica equina, si è trattenuta davanti al Comune chiedendo informazioni alla sua speciale guida prima di assistere alle prove. Siena, insomma, nonostante le (immancabili) polemiche interne, fa scuola.
    La.Valde.

      I DIECI «BARBARESCHI»
    C’è chi l’ha estratto a sorte sul palco
     
      TANTO DI QUELLO che succederà il 2 luglio dipende da come la sorte distribuirà i barberi nelle Contrade. Ognuna si prepara all’appuntamento designando una persona che in quel momento rappresenterà l’intero popolo e verrà osannata in caso di buona riuscita, consolata in caso contrario. Le modalità della scelta sono tra le più varie: spesso persone fortunate, o personaggi rappresentativi, o che si propongono perché sentono di poter fare la differenza. L’Aquila ha designato per il compito Dario Caro, mentre il Bruco ha scelto Michele Giovani (detto Yang) nome che è il risultato di una preventiva estrazione avvenuta, per la prima volta, dopo una cena con 400 contradaioli. E’ stata la mano di un bambino ad estrarre, sul palco appositamente allestito, il nome del designato. Per la Giraffa scenderà in Piazza Emanuele Capotorti, mentre da Camollia arriverà Riccardo Soldati (detto lo Sfera). Il Leocorno è abituato a sentirsi comunicare il nome del prescelto durante la cena della stalla che avviene la sera prima della Tratta, in questo momento non è dato sapere. Il Nicchio ha designato Alessio Bertini mentre per la Pantera si monturerà Felice Adamo (detto Dante) tamburino vittorioso della comparsa che ha vinto il Masgalano assente in Stalloreggi da 50 anni. Da Vallepiatta scenderà per la Costarella Marco Scali (detto Bozzone), mentre la Torre ha designato Matteo Papini (detto Cianuro). Il Valdimontone affida il compito a Luca Borghi.
    Caterina Ferrini
    Il Pesse «fotografa» i giovani «Farò l’allenatore, esame a luglio»
    Ha montato nell’ultima batteria. Si è trasferito a Livorno
     
    di LAURA VALDESI
    PARLA FITTO con lo zedde, appena scende da cavallo. La vecchia generazione, incarnata da Il Pesse, a confronto con quella emergente di cui il fantino con i capelli fissati da gel fa parte. Il cuore è sempre in Piazza, per Beppe. Vincere nove Palii e restare sulla scena per anni un ritaglio nel cuore indelebile. «Monto? Sì, ma Dworus, il cavallo del Fanti nell’ultima batteria. Giusto un giretto», scherza entrando subito nel vivo.
    Sei allenato. Ma qualche chance di rientro?
    «Bisogna essere realisti. Non ho appeso il nerbo al chiodo, se si presentasse l’occasione la sfrutterei… sicuramente non si presenta per cui…».
    Qualche dirigenza l’hai sentita?
    «Ho parlato con alcune, senza impegno. Mi dispiace perché in certe situazioni potrei fare bene».
    Meglio dei giovani?
    «Non voglio fare il confronto perché oggi la realtà dei fantini è questa e bisogna apprezzarla per com’è, con pro e contro. Stanno facendo chi bene e chi male».
    Chi fa bene? Lo Zedde qui accanto a te?
    «Virginio è un probabile fantino vincente se le situazioni si mettono in un certo modo. Chiaro che se poi non le sfrutta… Il treno in Piazza va preso quando passa. Però, lo ripeto, è uno di quelli che può vincere a breve. Dipende da lui, deve essere convinto dei propri mezzi»
    Chi ti piace poi?
    «Tittia: ragazzo serio, quadrato. Andrea Mari, poi, che caratterialmente è diverso, esuberante. Ma è uno che a cavallo ‘c’è’».
    Chi vince questo Palio?
    «Chi sbaglia meno».
    Che consiglio daresti ai colleghi?
    «Di fare scelte molto attente ed essere convinti dei propri mezzi. Sul fronte dell’allenamento non c’è nulla da suggerire, sono dei professionisti».
    Lotto nuovo: chi ti piace?
    «Mi piace Già del menhir per come si comporta caratterialmente. Poi magari ce n’è anche uno più forte, però i cavalli nuovi vanno considerati nella gestione dei quattro giorni».
    Come immagini il futuro di Beppe Pes?
    «Farò l’allenatore in ippodromo, a luglio darò l’esame. Sono a Livorno già con un po’ di cavalli, l’ambiente è diverso, ho sempre preferito lavorare con cavalli di qualità come quando avevo Bartholo, Vento di luna».
     

    LE PROVE DI NOTTE e la conseguente scelta dei soggetti per la Tratta hanno fornito i primi spunti di discussione, in vista del Palio di Provenzano. Ospiti di Franco Masoni negli studi di Canale 3, i proprietari ed esperti di cavalli Luca Veneri, Francesca Debolini, Mario Savelli, Massimo Martelli, Alberto Manenti e Fabrizio Catocci hanno dato inizio alla maratona che culminerà nella Carriera del 2 luglio. Affatto tenero con i fantini è stato Savelli: «I ragazzi che corrono il Palio oggi sono allenati, ma come preparatori di cavalli lasciano a desiderare. Non accettano consigli. Tra montare a cavallo ed essere un fantino c’è una bella differenza».

    PERPLESSITÀ SONO STATE espresse anche sui criteri di scelta dei soggetti per le prove di notte: «Spiegatemi su quale base – ha affermato Martelli – Elimia è stata ammessa direttamente alla Tratta, mentre Favella e Gezabele, per fare due nomi, no? Per il futuro serve una regolamentazione più precisa. Non ho trovato giusto neppure escludere i quattro anno. I proprietari lavorano un anno intero per arrivare alle prove di notte e, poi, non hanno la possibilità di misurare i loro soggetti con la Piazza». Delle condizioni della pista ha parlato Veneri: «Con Dream Team ho avuto un problema al Casato. Il tufo non era molto compatto e i cavalli rischiavano di scivolare». Tutti gli ospiti di Masoni sono stati concordi nell’affermare che i cavalli sono in salute e che esistono i presupposti per creare un lotto discreto ed omogeneo. Tra i probabili protagonisti, oltre a Fedora, sono stati indicati Elimia e Favella. Giudizi controversi, invece, su Già del Menhir.
    G.L.
     

    «HA PERSO un ferro, il Casato è pieno di buche e il tufo non regge». Questa la frase più rappresentativa delle prove di ieri mattina. Per ascoltarla bastava trovarsi nei pressi dell’Entrone. A pronunciarla sono stati diversi fantini che appena scesi da cavallo giustificavano così ai proprietari la forzata interruzione dell’impegno durante la batteria.

    ANCHE SE, secondo quanto stabilito durante la riunione tra il sindaco e i capitani, i quattro anni non hanno preso parte alle prove di notte, le condizioni della pista non hanno comunque permesso ai fantini, un lavoro ottimale sui cavalli. «Il tufo ha ceduto già alla quarta batteria. Sono troppi anche 63 cavalli», questa la testimonianza di Daniele Bianciardi che ha seguito davanti al Comune le prove di ieri. Questo episodio, non ha fatto altro che inasprire le polemiche già sorte tra i cavallai, subito dopo aver appreso le decisioni di palazzo pubblico. Il concetto che quasi tutti i proprietari interpellati hanno sottolineato è che gli aspiranti barberi, devono avere l’opportunità di calcare il tufo quanto prima:«E’ un peccato non aver visto i quattro anni. Meno male che hanno avuto modo di provare Mociano, ma la cosa è diversa: il cavallo va visto quando corre circondato dalla gente». Queste le parole di Mario Savelli che pure intravede possibili soluzioni a questa situazione: «O fare una scrematura sostanziosa prima di arrivare in Piazza, oppure mettere la terra un giorno prima per permettere ai cavalli giovani di provare». Si accosta alla precedente la posizione di Simone Berni, che dice: «Non farli provare non va bene, è vero che la pista non regge 80 cavalli, ma è anche vero che la gavetta è troppo importante». Per ovviare a questa mancanza, si è pensato in un primo momento di recuperare con una seduta a Mociano, ma le reazioni a questo proposito non sono state positive: «Mociano potrà anche essere la copia di Piazza, ma non è possibile ricostruire altrove quello che il cavallo impara sul tufo», afferma Berni.

    E’ DELLO STESSO avviso Fabio Fioravanti: «Sarebbe stato giusto portarli, alla fine ci si deve rendere conto che sono i cavalli che in futuro entreranno nelle stalle di Contrada. Almeno due giri, anche se la pista è rovinata avrebbero potuto farli. E’importante che comincino presto ad imparare come si deve curvare. Mociano? Ha poco senso, l’impatto visivo è del tutto diverso, non ha la stessa utilità».
    Caterina Ferrini
    Stasera fantini a terra in ricordo di Lazzaro
     
    UN MINUTO DI SILENZIO per Lazzaro? «Sì, come fatto per altri fantini, verrà osservato un minuto di raccoglimento per Giove, assicura il sindaco Maurizio Cenni che al contempo conferma la novità dei vigili del fuoco sotto i palchi per sicurezza. «Il meccanismo viene rivisto tutti gli anni e si aggiungono correttivi che possono aumentare i livelli di sicurezza». Per quanto riguarda il tufo, che ieri ha veramente fatto discutere per la friabilità, gli operai del Comune appena terminate le prove si sono dati da fare per sistemarlo. Chissà che la pioggia caduta ieri pomeriggio non sia servita per evitare l’effetto polverone del tufo che ha creato non pochi problemi ai mezzosangue nell’effettuare la curva del Casato. Meglio il fondo a San Martino.

    Postato da: Elitre ore 12:43 | Link | commenti
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    sabato, 28 giugno 2008
    -1

    Siena, il Palio di luglio si avvicina
    (Pdf de La Nazione di oggi con servizio sull'iniziativa dell'album di figurine paliesche e le coordinate per seguire il Palio in diretta su Internet; altri link utili nella colonna di sinistra)

    Come sempre articoli pubblicati in diretta su Wikinews, gli appuntamenti di domenica sono per mezzogiorno e in serata verso le ore 20

    Postato da: Elitre ore 18:20 | Link | commenti
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