Il Palio e' un lungo urlo.
Mio, pero'. Probabilmente
urla anche la Piazza, ma
questo non te lo so dire.
da Tutti i Colori del Palio
(Gentes, 2004).
Profilo blog - Home archivio

"Partnership"
R. Filiani, scrittore
O. Papei, webmaster de ilpalio.org
R. Vicario, fotogiornalista

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from the Palio di Siena group pool. Make your own badge here.

Commenti recenti:

Gli altri aggiornamenti


(clicca per seguirmi)

Le ultime dal blog

In evidenza

Guarda The Last Victory online
Guarda online
The Last Victory,
il film paliesco del 2004

Scarica il pdf
Pdf: il Palio di Siena

Contatti

Chiedimi i _nuovi_ recapiti messenger

o altro via posta elettronicaE-mail:

Contatore e...

*loading* visite

Statistiche 2005 (StatCounter)
Segnala ad un amico
Aggiungi ai Segnalibri (Ctrl + D)
Linkami (per Splinder)

Attenzione: questo blog è ottimizzato per Firefox, risoluzione 1024x768 px e Javascripts attivati. Non è necessario Java. Font: Tahoma.


sabato, 29 aprile 2006
29 Aprile

Si ricorda oggi Santa Caterina da Siena, co-patrona d'Italia.

Postato da: Elitre ore 12:10 | Link | commenti
segnalazioni, notizie dalla rete, la città

venerdì, 28 aprile 2006
Nuova feature per il blog

Si tratta di una serie di immagini che a rotazione vengono visualizzate nella colonna di sinistra, è un servizio offerto da Flickr.com che i visitatori del blog già conoscono per precedenti segnalazioni di foto.

Postato da: Elitre ore 23:57 | Link | commenti
comunicazioni blog, foto video e media

mercoledì, 26 aprile 2006
Vince la Madonna del Piano

<<La ventesima edizione del Palio di Sant’Anselmo, a Bomarzo, è andata al rione Madonna del Piano, che si è aggiudicato la corsa con il fantino Ballestreros, che montava il cavallo Fujan de Ozieri.
La sfida finale è avvenuta tra il vincitore e il cavallo del rione Dentro, Furiosu di Gallura, col fantino Columbu.
All’inizio della corsa è caduto il cavallo del rione Borgo, che è stato trasferito alla clinica veterinaria di Perugia.
In duomo, successivamente, il priore Maurizio Risca, del rione vincitore, ha esternato i ringraziamenti a tutti i presenti.
Ospite d’onore alla manifestazione il mitico Aceto, che ha assistito alla gara con attenzione.
“Sono molto soddisfatto – ha commentato il sindaco di Bomarzo, Stefano Bonori – la manifestazione è molto seguita e continua a raccogliere numerosi consensi ogni anno sempre di più”.
Alla sfilata del prestigioso corteo storico, erano presenti gli sbandieratori di Piansano e i figuranti del corteo storico di Tarquinia.>>

                                                                                                                Viterbo - © tusciaweb.it

Su A.r.e. anche l'intervista al fantino vittorioso e la notizia che le corse odierne a Mociano sono saltate per maltempo.

Postato da: Elitre ore 18:51 | Link | commenti
notizie dalla rete, cavalli, provincia, fantini, mociano, bomarzo

domenica, 23 aprile 2006
Piccola esclusiva per il blog

E' disponibile già da ieri un estratto dal libro Toscana di festa in festa” di Luciano Artusi ed Enrico Roncaglia per gentile concessione di Polistampa (©). Il Pdf (8 pagine, 1 Mb circa) riguarda naturalmente Siena ed il suo Palio. E' possibile accedere al download anche tramite il link nella colonna di sinistra.

N.B. E' vietata la riproduzione anche parziale, l'estrazione di testo e/o immagini, l'upload su altri siti. Tutti i diritti sono riservati a Polistampa.

(L'illustrazione è di Silvano Campeggi.)

Postato da: Elitre ore 16:32 | Link | commenti
segnalazioni, comunicazioni blog, i 4 giorni di palio, editoria paliesca e contradaiola, la città

venerdì, 21 aprile 2006
Museo Stibbert, riapre la Sala delle Bandiere

<<Dopo tre anni di restauro riapre al pubblico uno dei padiglioni più suggestivi del museo Stibbert
FIRENZE, 21 APRILE 2006 - Pannelli di cuoio alle pareti, dipinti pregiati, una porta-finestra neogotica intagliata, con stemmi che si riferiscono alla storia fiorentina, ma la parte più affascinante della “Sala delle Bandiere”, restituita ora al pubblico dopo un delicato restauro, è il soffitto: tredici ottocentesche bandiere in seta, dipinte a mano che lo coprono interamente e da cui ricadono elegantemente con morbidi drappeggi.
All’incantevole suggestione che offre il padiglione si unisce la pregevole rilevanza storica e artistica degli antichi vessilli. Sono stati infatti, realizzati nella prima metà del XIX secolo, su una seta di buona consistenza dipinta a mano e riportano una rara e antica iconografia dei simboli delle Contrade senesi.
Le bandiere adornavano il soffitto del padiglione, sostenute da quattro alabarde e unite al centro da una rotella cinquecentesca in acciaio damaschinato. E’ stata proprio questa loro sistemazione originaria a provocare con gli anni profonde lacerature nella seta, causate dai ferri delle alabarde, nonché un evidente deterioramento di alcuni manufatti.
I delicati interventi di restauro, durati circa tre anni, hanno riportato gli storici vessilli alla loro originaria bellezza.
I restauri sono stati possibili grazie al contributo del Comune di Siena e della Fondazione Monte dei Paschi.
Al suo sfarzoso fascino è tornato anche il padiglione del Museo che dai vessilli prende il nome: la “Sala delle Bandiere”. Una delle sale più famose e caratteristiche del percorso museale. Un raro esempio di decorazione a padiglione, ispirata alle tende da campo rinascimentali.
Il recupero del padiglione e delle sete ha cercato di raggiungere un duplice obbiettivo: salvaguardare le preziose bandiere ottocentesche dal definitivo degrado e mantenere pressoché inalterato l’aspetto della sala creata da Stibbert.
La soluzione trovata ha soddisfatto entrambe le esigenze: le bandiere sono state riprodotte su un supporto che rende l’aspetto visivo più simile possibile all’originale e collocate nella loro posizione originaria, mentre gli antichi e originali vessilli sono stati riposti al riparo degli oltraggi del tempo, e saranno affidati in deposito al comune di Siena che li esporrà in un allestimento specificamente a loro destinato.
La suggestiva “Sala delle Bandiere” risale al luglio 1887. Per realizzare il padiglione Frederick Stibbert si avvalse della collaborazione dello stuccatore Michele Piovano e di altri suoi artigiani, utilizzando le antiche bandiere che erano state acquistate nel 1884 da un antiquario fiorentino. Fu lo stesso Stibbert a realizzare il “modello in gesso e disegno della cornice gotica”.
La sala è stata riallestita con gli arredi voluti per essa da Frederick Stibbert, e può oggi essere visitata dal pubblico nella sua foggia originaria, ricca ritratti e mobilia Sei e Settecentesca.
Con le sue spettacolari raccolte di armi, armature e bandiere, il Museo Stibbert di Firenze è oggi uno dei più intriganti musei nazionali.>>

Testo e immagine © LaNazione.quotidiano.net

Postato da: Elitre ore 15:05 | Link | commenti
segnalazioni, arte e cultura, notizie dalla rete, la città, contrade